BARI CENTRALE, road to Rozz Fest.
Giorni torridi e senza voce.Registrare i cori per gli Strange Fear non è stata una passeggiata.La stazione di Bari sembra una realtà evanescente,pullulante di volti cancellati forse per l'umidità,forse per il caldo.Che importa? Noi stiamo aspettando il regionale per Taranto. Bosco si è offerto di portare il mio enorme zaino,proposta che gli provocherà un gran mal di schiena...dopotutto la galanteria maschile,quando si tratta di bagagli femminili,dovrebbe fare maggiore attenzione nel rendersi disponibile.
Buttati a terra osserviamo le lancette che camminano.L'ennesimo minuto in stazione da tre anni.
Treni che sfrecciano veloci,inconsapevoli della vita.Le persone si automuniscono di paraocchi,hanno paura di incontrare il tuo sguardo,hanno sempre paura che qualcuno possa capirle per davvero. Proprio per questo resterei ore fissa e seduta davanti la biglietteria ad osservare,a creare disagio,perchè se è vero che nessuno fa attenzione agli altri è anche vero che ognuno di noi si sente gli occhi di terzi puntati addosso.Giudizi pungenti che come gli spilli ci fanno saltare in piedi.
17.44 il treno sta per partire. Bosco ha giusto il tempo di richiudere la sua salsa chili prima di saltare su.
Taranto arriviamo.
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