giovedì 29 settembre 2011



QUANDO AVEVO UN GRUPPO. (èpater le bourgeois in sala prove)


Non che io voglia far diventare questo blog un spazio depresso e disperato , ma sono bloccata per un pò in questa città di merda, senza concerti in vista e quindi le uniche cronache marce che posso offrirvi riguardano me.
Potrei deliziarvi con l'attrazione che ho per gli stronzi cronici o con problemi vari, o addirittura del mio pessimo carattere e l'inclinazione congenita a svolgere il ruolo della crocerossina.
Io comincio a scrivere , poi quel che arriva, arriva.

Ricordo i miei 17 anni : che figata.
Non che facessi chissacchè, anzi a dirla tutta la mia mobilità era ridotta alla circoscrizione provinciale , ma sbevazzare e sfasciarmi in giro mi aiutava a passare il tempo.
Indossavo orribili gonne di tulle e maglie che a tratti erano fatte di retina ; le mie idee erano più chiare , ma solamente perchè non avevo il tempo di farmi domande.
Le ore di matematica le passavo sul pavimento in fondo alla classe con l'mp3 nelle orecchie e un libro tra le mani e durante le ore di religione mi divertivo a litigare con il prete.
Passavano così le mattinate e i pomeriggi le trascorrevo in giro , per poi ricordarmi solamente la sera alle 23 di dover studiare. A dire la verità per tutto il quarto anno di superiori sono campata di rendita , i problemi sono iniziati dal terzo liceo.
Gli attacchi di panico, i pessimi voti a scuola...
Non saprei trovare la vera causa delle mie tachicardie,iperventilazioni,tremori...non so ; eppure l'estate che è seguita al mio diploma cominciai a vagabondare...ed oggi mi ritrovo qui , armata della mia nikon.

Non rimpiango nulla,se non quello di non aver iniziato a "girare" qualche anno prima...in ogni caso inutile pensarci più di tanto.

E ora sono sul letto,al buio mentre le dita battono veloci sulla tastiera.
E tra dieci anni dove sarò?
Buona serata.

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