giovedì 22 settembre 2011



BOLOGNA , NEI PRESSI DEI GIARDINI MARGHERITA.


Il giorno dopo l'AMV è colmo di difficoltà che cerco di superare sdraiata in un prato a vegetare. Tommy regge benissimo lo stress del non dormire da giorni, mentre io non ci sono abituata dato che ultimamente mi sono abbastanza comportata da "brava ragazza".
La pioggia ci colpisce ci costringe a fuggire dal parco , l'unico luogo in cui avrei voluto passare il resto della giornata.
Attraversiamo i portici e incrociamo un pò di gentaglia conosciuta (almeno da Tommy) :Lele , Martin , e il proverbiale Walter o meglio identificato come "allooooora signooorina!" pronunciato con inconfondibile inflessione toscana. Passa qualche ora tra pizza e birre mentre l'acqua scrocia incessante in strada.Fa freddo e non mi sembra proprio vero  , mi godo i brividi che passano lungo la schiena mentre mi stringo addosso il poncho grigio , che ormai si prospetta un fidato amico dell'inverno che è alle porte.

Sono le 16 oramai e decido che è il caso di darmi una mossa : tornare a casa o cambiare la partenza e fare tripletta col i besthoven all'Atlentide? Mi dirigo verso l'autostazione dove ricevo la sgradevole informazione che il ritorno è invariabile...
"Ho capito" penso tra me e me "torno a Pescara."
Il viaggio in pullman è stato onirico e fastidioso. Alternavo allucinogeni dormiveglia ad ansiogeni periodi di veglia.
Un incubo. Vedere il cartello dell'autostrada con scritto "Pescara nord" non è stato poi così male.

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