SECONDO GIORNO DI ROZZ FEST (in pic: La Maledizione Del Benessere)
L'acqua della doccia è gelida ma il calore molesto del sole rende il tutto piacevole.Ho preso anche la decisone di rasarmi mezza testa,giusto per tornare a casa con un ricordo vivo ed evidente dei giorni nel profondo sud.Tutto procede per il meglio,mi sento proprio a casa mia.
Questi ragazzi sono fantastici,fin dalla mattina pronti e attivi in cucina a mettere in tavola la colazione,il pranzo e infine alla sera hanno anche il coraggio di sfidare l'alta graduazione del forno a legna.Se non ci fossero state le favolose focacce,nulla sarebbe stato lo stesso. NE SONO SICURA.
La musica continua,le note si tingono di hip-hop.Bosco è sempre meno rintracciabile trascinato da correnti volubili ,da un amico modenese all'altro,da un capriccio di Angelo all'altro,da una sua distrazione all'altra.Passo interi quarti d'ora a cercarlo per poi rinunciare sistematicamente.
La Nikon si mette all'opera anche stasera con un pò meno voglia della serata precedente,d'altronde la stanchezza si fa sentire:essere buttati fuori da una tenda che oramai si è trasformata in un forno crematorio alle 9.22 di mattina non ha mai fatto piacere a nessuno,specialmente se si hanno DUE ORE E DICO DUE ORE DI SONNO.
Mi diletto tra conversazioni lampo con amici e con incontri fortuiti di gente che non avrei mai pensato di vedere lì.Il mio passatempo preferito,invece, diventa quello di recarmi dalla distro di Uchi e Demo e sfotterli per il pochissimo materiale in esposizione (la Bombeammano Records deve ancora crescere ed ha tutto il tempo che vuole).
Arrivati a questo punto ecco che incalza la trash con il suo re incontrastato :l'uomo dalla parrucca blu o meglio noto come Paskarcià.Ha dominato le note roboanti della musica più scomoda mai scritta con decisione e classe tutto condito da massicce dosi di alcohol (beato lui!).
Io me ne sto ad osservare tutti quanti da lontano,seduta su una sedia appena fuori dal gazebo mentre fumo (tanto per cambiare) una sigaretta o una paglia ,come direbbe Bosco.
A destra ci sono i Feccia Tricolore che parlottano tra di loro e i DSA Commando sono rapiti dalla danza e dalle birre che stringono tra le dita.
Sono troppo assorta nei miei pensieri per scatenarmi eppure vorrei tanto che qualcuno venisse a parlare con me,anche per distrarmi due minuti.
Nulla,resto sola.
Forse è meglio andare a dormire,sono le 7 e domani...si parte per Lecce.
Sì,sarà meglio andare a stendersi in tenda.
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